L’importanza del riciclo della plastica per un futuro più sostenibile

La plastica è un materiale versatile, resistente e duraturo che viene utilizzato in molti prodotti di uso quotidiano. Non essendo biodegradabile però, se smaltita in modo scorretto o dispersa nell’ambiente, può rimanere intatta per migliaia di anni, mettendo a rischio l’equilibrio di ecosistemi marini e terrestri. Riciclare la plastica può aiutare a ridurre l’inquinamento ambientale e preservare le risorse naturali. Il riciclo della plastica, infatti, permette non solo di diminuire la quantità di rifiuti e microplastiche che finiscono nell’ambiente, ma anche di ridurre le emissioni di gas serra e la quantità di petrolio e risorse non rinnovabili utilizzate per produrre nuova plastica.

Per capire l’importanza del riciclo della plastica, vediamo insieme come viene svolto, quali tipologie di plastiche sono riciclabili e cosa si può ottenere alla fine del processo.

Riciclo della plastica: quali plastiche sono riciclabili?

Per iniziare a riciclare la plastica e fare una corretta raccolta differenziata, è importante conoscere i diversi tipi di plastica e come sono contrassegnati. I principali tipi di plastica che possono essere recuperati e avviati al riciclo sono:

  • PET (Polietilene tereftalato), comunemente usato per le bottiglie d’acqua e le lattine. Il PET può essere riciclato per creare nuove bottiglie e altri prodotti;
  • HDPE (Polietilene ad alta densità): questo tipo di plastica viene usato in genere per i contenitori per il latte, i detergenti e i prodotti per la pulizia. L’HDPE può essere riciclato per dare vita a nuovi contenitori e altri prodotti.
  • PVC (Cloruro di polivinile), utilizzato principalmente per tubature e rivestimenti;
  • LDPE (Polietilene a bassa densità), comunemente usato per sacchetti e film;
  • PP (Polipropilene): utilizzato spesso per i contenitori per alimenti, le bottiglie per il latte e i tappi. Il PP può essere riciclato in nuovi contenitori e altri prodotti.

Come si ricicla la plastica?

Il processo di riciclo della plastica comincia con la fase di raccolta dei rifiuti, che vengono separati in base alla tipologia di plastica. In Italia la raccolta differenziata viene gestita dai singoli Comuni e può essere svolta in modo diverso da regione a regione. Per garantire un corretto riciclo della plastica è quindi fondamentale separare i rifiuti nel modo giusto, sia in casa che negli ambienti lavorativi, utilizzando gli appositi sacchetti e contenitori predisposti per lo smaltimento. Gli imballaggi in plastica raccolti vengono quindi scaricati in appositi centri di riciclo, dove vengono puliti e preparati per la successiva lavorazione. In generale le fasi di riciclo plastica si dividono in:

  • vagliatura, un processo che permette di eliminare gli scarti più fini;
  • aspirazione, che consente di separare film, sacchetti di polietilene e le varie tipologie di plastica da altri imballaggi o contenitori per liquidi più pesanti;
  • selezione delle diverse plastiche in base al polimero (i diversi tipi di plastica hanno codici di identificazione che li rendono facili da separare) e smistamento, ad esempio dividendo i materiali in PET, come le bottiglie di plastica, dai rifiuti in HDPE. I diversi tipi di imballaggi in plastica vengono poi separati anche in base al colore;
  • controllo da parte degli operatori per verificare il corretto smistamento dei rifiuti plastici, che vengono preparati per essere trasportati negli impianti di riciclo;
  • prelavaggio degli imballaggi in appositi mulini con acqua calda per eliminare tutte le impurità superficiali;
  • macinatura, che permette di ridurre la plastica in piccole scaglie (chiamate pellet) preparandola per la successiva fase di polverizzazione.

Una volta ottenuti i pellet, la plastica può essere riutilizzata per la realizzazione di nuovi prodotti, che possono essere simili a quelli originari (ad esempio le bottiglie di PET possono essere trasformate in nuovi contenitori), oppure oggetti completamente diversi dai precedenti.

Cosa si ottiene dal riciclo della plastica?

Il riciclo della plastica è un processo che consente di recuperare la materia prima da imballaggi e oggetti in plastica usati e di trasformarla in nuovi oggetti. La plastica riciclata può essere utilizzata per produrre una vasta gamma di prodotti, dalle bottiglie ai contenitori, dagli imballaggi ai sacchetti, fino agli arredi. Riciclando la plastica si può aiutare a ridurre la quantità di rifiuti che finiscono in discarica, a proteggere l’ambiente e a risparmiare energia. In particolare, il riciclo delle materie plastiche permette di:

  • difendere la natura e l’equilibrio degli ecosistemi: la plastica dispersa nell’ambiente o smaltita in discarica può impiegare tempi lunghissimi per degradarsi. Inoltre, le microplastiche possono risultare dannose per la salute degli animali e dell’uomo. Una corretta raccolta differenziata e il conseguente riciclo della plastica è fondamentale per ridurre l’inquinamento e la quantità di rifiuti da smaltire;
  • risparmiare risorse non rinnovabili, come petrolio e metano, oltre a una notevole quantità di acqua ed energia necessarie per produrre la plastica da materie prime;
  • limitare la quantità di rifiuti destinati alle discariche e di sostanze pericolose smaltite nell’ambiente. Per tutelare la salute di tutti e migliorare la qualità di aria e suolo è quindi importante cercare di utilizzare il più possibile plastica riciclata;
  • limitare le emissioni di CO2 in atmosfera: il processo di produzione della plastica produce ingenti quantità di anidride carbonica e altri gas serra che vengono rilasciati nell’ambiente durante l’intero ciclo di vita della plastica, dall’estrazione delle materie prime, fino alle fasi di lavorazione e distribuzione sul mercato. Il processo di riciclo, che consente di realizzare nuovi prodotti, produce una quantità notevolmente inferiore di CO2 rispetto ai processi produttivi che utilizzano materia prima vergine.

Riciclo materie plastiche: il contributo di Beschi

Beschi è da sempre attenta alla sostenibilità dei processi produttivi e lavora costantemente per realizzare prodotti sempre più green e rispettosi dell’ambiente, utilizzando plastica riciclata. Oltre agli interventi volti a favorire il risparmio energetico e una maggiore sostenibilità ambientale, come l’installazione di un impianto fotovoltaico e l’utilizzo di macchinari a risparmio energetico, l’azienda si impegna a ridurre gli sprechi e ad incentivare il riciclo di materie plastiche.

Il 30% delle materie plastiche utilizzate per la realizzazione di accessori industria tessile proviene infatti da plastica riciclata, derivante da post produzione, e tutti gli articoli sono certificati con schede tecniche che identificano il tipo di plastica utilizzata per facilitarne lo smaltimento. Inoltre, il film estensibile utilizzato per gli imballaggi di tutti i prodotti viene realizzato con LDPE riciclato. Gli imballi di materiale plastico e di prodotti finiti vengono poi venduti ad aziende specializzate nella rigenerazione di PE per essere destinati al riciclo.
Beschi propone anche una linea di tubetti eco per l’industria tessile realizzati al 100% con plastica rigenerata per garantire un minore impatto ambientale.